B. e F. Galliari. “Assedio della Città di Filippi”

on Mar 25, 2014

Fratelli Galliari invenerunt – Jacques-Philippe Le Bas sculpsit. “Assedio della Città di Filippi”. Scena per la “Festa Musicale” dal titolo La Vittoria d’Imeneo (1750).

Acquaforte; mm 300 x mm 200 (a pieni margini).

Lo spettacolo, rappresentato al Teatro Regio di Torino nel 1750, celebrò con gran fasto le nozze di Vittorio Amedeo III, Re di Sardegna e Duca di Savoia, con Maria Antonia Ferdinanda, Infanta di Spagna. Le scene furono realizzate da due artisti emergenti, i fratelli Bernardino e Fabrizio Galliari, piemontesi di nascita ma milanesi di adozione, che ebbero prestigiosi incarichi nei più famosi teatri dell’epoca e da parte delle più importanti corti europee del secondo Settecento.

Si conoscono i disegni ad acquarello delle tre scene, conservati presso la Biblioteca Reale di Torino, incisi per il libretto a stampa da Jacques-Philippe Le Bas, ed è questo un fatto non trascurabile. Gli uni e le altre si completano infatti reciprocamente ed inoltre (elemento di rilievo nella carriera dei “Fratelli Galliari”) si tratta di scene estremamente finite e fedeli, almeno nell’intento di decorazioni eseguite, che ci vengono proposte quali apparivano al termine di una lunga elaborazione, spesso influenzata anche da esigenze di ordine pratico o comunque non propriamente artistico.

Da notare la presenza delle “macchine da guerra” degli elefanti, atte a suscitare terrore e scompiglio tra le file dell’esercito nemico, e già in uso nel “dramma per musica” tardo-barocco, in libretti con problematiche di sfondo politico-dinastico, dove di regola si prevedeva l’assedio di una città (destinata a capitolare) ed uno scontro militare in campo aperto, da parte di eserciti contrapposti, sotto le mura della stessa e/o nella pianura antistante, dove sorgeva l’accampamento degli assedianti (v. scheda Francesco Santurini).