E. Tadolini

on Mar 25, 2014

Matthäus (? Matthias) Kern delineavit – gedruckt bei Feyertag – Andreas Geiger sculpsit.

In alto, all’interno del riquadro della lastra: “Costüme Bilder zur Theaterzeitung. N.° 29”.

In basso, sotto la riga nera, al centro del foglio: “Signora Tadolini/als/Adina in der Oper L’Elisir d’Amore”.

Al di sotto: “Zu haben in Wien, in Bureau der Theaterzeitung. Wollzeil N.°780 – 2t Stk.”.

Acquaforte e acquarellatura d’epoca (circa 1832); mm 210 x 290 (a pieni margini). Sul recto del foglio, in basso a destra: timbro di precedente collezione privata, costituito da un monogramma sormontato da una corona comitale.

E’ un espressivo ritratto, a figura intera, di un noto soprano italiano della prima metà dell’Ottocento, Eugenia Tadolini, nata Savonari (Forlì, 1809 – Napoli, dopo il 1851), appartenente ad un repertorio di costumi teatrali, che non sembrerebbe riferibile al periodo in cui la cantante si esibì a Vienna in opere di Gaetano Donizetti (Linda di Chamounix nel 1842 e Maria di Rohan nel 1843), ma piuttosto al momento in cui interpretò il ruolo di Adina, forse nella prima assoluta del Teatro della Cannobiana a Milano (maggio 1832).

Debuttò comunque a Firenze nel 1828, dopo aver studiato con Giovanni Tadolini (compositore ed insegnante di canto: Bologna, ? 1789 – 1872) che divenne suo marito, e quindi a Parigi nel 1830 (Théâtre Italien). Nei dodici anni successivi, si esibì, con successo crescente, al Teatro alla Scala di Milano, ma anche a Venezia, a Vienna ed ancora a Firenze. Interpretò numerose eroine di Donizetti, ma anche di Vincenzo Bellini e poi del giovane Giuseppe Verdi. Quest’ultimo creò per lei il personaggio di Alzira, nell’omonima opera (Napoli, Teatro di San Carlo, 1845), e fu quindi la prima Elvira in Ernani (Venezia, Teatro La Fenice, 1846), ma la Tadolini cantò anche nella parte di Odabella in Attila (Milano, Teatro alla Scala, 1845) e quindi nel ruolo di Lady Machbet (Napoli, Teatro di San Carlo, 1848), nello stesso anno in cui debuttò a Londra con Linda di Chamounix (Her Majesty’s Theatre).

Prima di ritirarsi dalle scene (1851), interpretò ancora ruoli di primo piano come Leonora nella versione italiana di La Favorita di Donizetti e fu la prima Paolina nella versione italiana di Poliuto, sempre dello stesso compositore (entrambe rappresentate a Napoli, Teatro di San Carlo, 1848). Aveva una voce ampia e flessibile che Verdi apprezzava molto e che giudicò “troppo splendida” per la parte di Lady Machbet.