F. Baldi, “Campagna che divide due villaggi”

on Mar 25, 2014

Francesco Baldi (attivo a Napoli verso la fine del secolo XVIII).

“Campagna che divide due Villaggi, con due nobili Palazzi”. Scena per il “Dramma Giocoso” La Viaggiatrice (I, 1) (1780).

Libretto: Francesco Saverio Zini (Napoli, circa 1770 – 1803).

Musica: Giuseppe Gazzaniga (Verona, 1743 – Crema, 1818).

Penna e acquarello in varie tonalità di grigio; riquadratura a penna del bozzetto definitivo. Sul verso, in basso a destra, con inchiostro e grafia d’epoca, l’autografo “F.<rancesco> Baldi”; mm 280 x mm 170 (a pieni margini).

Sul recto, in alto a sinistra, a matita con grafia antica, ma non coeva, un’errata attribuzione: “Lazzaro Baldi / m.<orto> a Roma 1703”.

Scarse le informazioni su questo scenografo e pittore di scene, attivo a Napoli alla fine del Settecento, specie nel Real Teatro del Fondo di Separazione. Lo spettacolo a cui appartiene il bozzetto, qui riprodotto, era una ‘prima’ assoluta con libretto di Francesco Saverio Zini (Napoli, circa 1770 – 1803), musica di Giuseppe Gazzaniga (Verona, 1743 – Crema, 1818) e costumi del noto atelier di Antonia Buonocore.

Francesco Baldi apparteneva di certo ad una famiglia di scenografi che lavorarono, a Napoli, per quasi l’intero secolo XVIII. Non si sa tuttavia, fino ad oggi, la sua parentela con Giuseppe Baldi, scenografo, forse più anziano, attivissimo fra il Teatro della Pace, il Teatro dei Fiorentini, il Teatro Nuovo, il Teatro di San Carlo, lo stesso Real Teatro del Fondo di Separazione (1779) ed il Real Palazzo di Belvedere (1737 – 1784). Giuseppe Baldi, tra l’altro, fu per lungo tempo assistente di Antonio Righini, di Vincenzo Re e di Antonio Joli, al Teatro di San Carlo Nel 1777, tuttavia, quando poteva ereditarne la prestigiosa carica (primo napoletano ad ottenerla in un teatro di corte), non gli fu mai riconosciuta una regolare nomina.Nel 1784, dopo un concorso bandito dalla Real Deputazione dei Teatri e degli Spettacoli, ne prese il posto il fiorentino Domenico Chelli che per lungo tempo mantenne la sua egemonia nei teatri napoletani.

Neppure è nota una parentela di Francesco Baldi con Antonio junior, probabilmente coetaneo del nostro, che lavorò, a quanto pare, solo nel Teatro dei Fiorentini (1784 – 1786).

I Baldi dovevano comunque essere una famiglia di pittori, decoratori e scenografi molto attivi a Napoli, ma anche, con mansioni diverse, nella costruenda Reggia di Caserta dopo il 1770.

Il bozzetto non è assolutamente attribuibile a Lazzaro Baldi (Pistoia, 1623 – Roma, 1703), pittore seguace di Pietro Berrettini da Cortona. Ebbe molti allievi di provenienze culturali e geografiche diverse, una volta stabilitosi nella capitale pontificia, dove il Baldi fu molto attivo, fra i numerosi “cortoneschi” della sua epoca, sia come pittore sia come frescante.