F. Santurini. “Assedio della Città”

on Mar 25, 2014

<Francesco Santurini invenit> – Melchior Küsell fecit.

“Assedio della Città”. Scena per il “Dramma per Musica” Fedra Incoronata (1662).

Acquaforte; mm 325 x mm 260 (immagine rifilata).

Architetto e scenografo di grande fama, il Santurini (Venezia, 1627 – ? Venezia, dopo 1688), lavorò alla corte di Monaco di Baviera nel periodo 1662-1669, inizialmente in occasione dei festeggiamenti da predisporre per la nascita del primogenito del Duca e futuro erede al trono, Massimiliano II Emanuele.

Il successo dovuto alla creatività del veneziano e l’efficacia del suo coordinamento di tutti gli apparati (organizzati anche da altri architetti ed ingegneri tedeschi), gli valsero il soprannome onorifico di “il Baviera”. A memoria di tanto fasto che si stava preparando con zelo e minuzia, s’incaricò Melchior Küsell di incidere le scene di tutti gli allestimenti messiin scena nel Teatro Ducale, forse rimodernato, in tutto o in partedallo stesso Santurini. Qualche fonte indica invece in Mattahaüs Küssel l’incisore (parente di Melchior ?), ma gli originali si direbbe smentiscano tali affermazioni.

Nel 1662, Santurini fu nominato “Welscher Engineer” (“Capo Ingegnere Generale”) e questo gli permise di assumere l’organizzazione complessiva di ogni iniziativa spettacolare e celebrativa. Nel teatro, oltre alla Fedra Incoronata, si rappresentarono, nella migliore tradizione spettacolare delle corti barocche, un balletto – torneo dal titolo Antiopa Giustificata di J.K. Kerll, e, ancora dello stesso autore, uno spettacolo acquatico ossia Medea Vendicativa. Nel 1665, il Santurini ottenne anche la mansione di “Maestro Navale”, ad ulteriore riprova delle sue grandi capacità ingegneristiche applicate al teatro ed alla scenotecnica di cui, nel Barocco, fu uno degli indiscussi maestri.

Per la presenza degli elefanti nella scena dell’assedio (“Colossali Macchine da Guerra”, frequenti in molti libretti storico-mitologici del secondo Seicento, per allestimenti sontuosi e fortemente celebrativi, e vero pezzo di bravura dello scenografo e del macchinista), si veda l’uso che ancora se ne faceva nel 1750 (scenografi i celebri “Fratelli Galliari”) al Teatro Regio di Torino, nello spettacolo La Vittoria d’Imeneo, di cui è riprodotta la scena dell’”Assedio della Città di Filippi” in questa Galleria.

Gli spettacoli rappresentati a Monaco di Baviera nel 1662, furono anche raccolti nel volume Feste della Elettoral Città di Monaco, / Distinte in tre unite, ma varie attioni. / Drama Regio Musicale, Drama Guerriero, Drama di Foco. Fu in questo caso che intervenne l’incisore Mattahäus Küssell o si tratta proprio di un errore tout court da parte di alcuni studiosi? (v. scheda Bernardino e Fabrizio Galliari)