G.C. Sicinio Galli Bibiena. “Gran Padiglione di Alessandro”

on Mar 25, 2014

Giovanni Carlo Sicinio Galli Bibiena invenit – Charles Le Bouteux sculpsit.

“Gran Padiglione di Alessandro”. Scena per il “dramma per musica” Alessandro nelle Indie (Atto I, 11) (1755).

Acquaforte al color seppia; in basso a sinistra, accanto al nome dell’incisore, l’anno “1755”. mm 287 x 210 (a pieni margini).

Si tratta di uno dei vari spettacoli, su libretto di Metastasio, di cui Giovanni Carlo Sicinio, uno degli ultimi esponenti della gloriosa dinastia dei Galli Bibiena, scenografi di origine bolognese che dominarono le scene dei principali teatri di corte europei per quasi tutto il secolo XVIII, inventò le sontuose “decorazioni”. L’allestimento inaugurò, con gran fasto, il “Real Teatro Opera do Tejo” di Lisbona (dove Giovanni Carlo si era trasferito nel 1752, su invito di Giuseppe I del Portogallo) il 2 aprile 1755, per celebrare il compleanno della regina Maria Anna Vittoria e per avviare insieme una monumentale ricostruzione della capitale, dopo il disastroso terremoto di quello stesso anno che l’aveva in buona parte distrutta. Fino a non molto tempo fa, di questa scena si conosceva soltanto il bozzetto definitivo ad acquarello, conservato nel Museu de Arte Antigua di Lisbona e già inventariato nel 1940.

Scarse le notizie sull’incisore Le Bouteux, attivo fra il 1680 e il 1755 circa e appartenente ad una famiglia di artisti francesi i quali, fra Sei e Settecento, lavorarono in patria e altrove sia come architetti di giardini sia come pittori di soggetti storici sia, soprattutto, come celebrati disegnatori e incisori.